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Prossimi Manuali

Re: Prossimi Manuali

firwood wrote:

Al che si torna alla domanda base: se è cosi difficile vendere gdr, non sarebbe meglio concentrarsi su un singolo prodotto e seguirlo come dio comanda invece che tenere il piede in quattro scarpe che se ne stanno praticamente immobili?

Che siano immobili è una tua opinione. Nel 2011 è uscito materiale per tre linee, e non era ancora preso Pathfinder. Se "seguirlo come dio comanda" vuol dire sovraprodurre manuali che il mercato non assorbe/compra, per poi tenerli in magazzino, non è che si faccia molta strada. Ripeto, c'è una sensibile differenza tra quello che gli appassionati desiderano vedere come uscite, giustamente, e quello che può assorbire il mercato in questo momento. Quindi 1 uscita mensile al momento rappresenta un buon compromesso, per averne 1,5 o magari 2 ce ne vuole ancora.

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Re: Prossimi Manuali

Permetto che la mia sin dall'inizio voleva (e vuole tutt'ora) semplicemente essere una critica costruttiva, quindi nessuno intento polemico o altro, spero sia chiaro.
Come ho detto sulla carta era senz'altro una buona idea, non l'ho mai messo in dubbio (quindi era chiaro che aveste i vostri buoni motivi per fare così), quello di cui parlavo io era che poi alla fin fine a conti fatti si è ottenuta la stessa partecipazione che si temeva se il torneo fosse stato mono sistema, con la differenza però che almeno in quel caso ci sarebbe stata una maggiore visibilità del brand. Ovunque tranne ovviamente qui su GU ho visto parlare del torneo come un evento D&D in cui a leggere bene si poteva giocare "anche" con il sistema di PF, magari è voluto per l'ovvia discendenza di PF dalla 3.5, però a me sembra altrettanto ovvio che il marchio D&D ha un richiamo ben maggiore di PF quindi chi legge torneo di D&D è portato a preferire giocare quello piuttosto che qualcosa di cui magari non sa nemmeno bene nemmeno di cosa si tratti, soprattutto visto che può giocare solo uno dei due (e non entrambi come invece sarebbe potuto essere se fossero stati 2 tornei distinti, forse se lo fossero stati ci sarebbe stato un maggior afflusso da parte di chi fatto il suo gioco preferito magari avrebbe provato il "nuovo" PF).
Riguardo la composizione dei pannel dei giocatori poi mi spiace ma tendo a pensare che questo torneo non si affatto significativo, credo non sia un mistero il fatto che al Play fino ad oggi PF sia sempre mancato (quanto meno come presenza ufficiale), quindi i partecipanti (che si interessano espressamente di GdR) erano chiaramente già in partenza per la maggior parte D&Disti (se mi passate il termine) o fan di altri giochi. Che poi il fatto che si dica in giro che alla 4e non gioca più nessuno penso che non sia una gran novità che si tratta di una delle tante urban legend della rete, bastava anche vedere il riscontro dei tornei di D&D 4e di lucca games per convincersene ^^
Detto questo sono lieto che i prossimi eventi saranno monosistema, e spero che si userà anche l'ambientazione di PF (che non è una cosa secondaria, visto che è parte del suo grande successo internazionale) ^^

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Re: Prossimi Manuali

f.burchianti wrote:


Che siano immobili è una tua opinione. Nel 2011 è uscito materiale per tre linee, e non era ancora preso Pathfinder. Se "seguirlo come dio comanda" vuol dire sovraprodurre manuali che il mercato non assorbe/compra, per poi tenerli in magazzino, non è che si faccia molta strada. Ripeto, c'è una sensibile differenza tra quello che gli appassionati desiderano vedere come uscite, giustamente, e quello che può assorbire il mercato in questo momento. Quindi 1 uscita mensile al momento rappresenta un buon compromesso, per averne 1,5 o magari 2 ce ne vuole ancora.

E chi ha mai parlato di sovraprodurre????
Io ho criticato la scelta delle uscite in primis, e poi le mancate uscite. E non venire ancora a citarmi manuali in pdf e ristampe di materiale VECCHIO. Io parlo di uscite NUOVE. Da questo punto di vista siamo ad aprile, e di uscite nuove siamo a 0 (e di mesi ne sono passati 4).

Come ho detto in altri post, aspetto la linea editoriale del secondo semestre per vedere quali saranno le uscite, e poi le aspetterò con fiducia sperando che non slittino di mese in mese per colpa dei trasporti, dei pirati che infestano le acque del mar della Cina o l'oceano indiano, degli scioperi dei bambini asfissiati dalle esalazioni chimiche delle tipografie, ecc. (ehi, questa è una battuta relativa all'imprevedibilità della stampa dal lontano oriente!!!)

E non ho detto immobili. Ho detto "praticamente". Vado a memoria, quandi correggimi se sbaglio:
Warhammer 1 manuale
Warhammer 40K 1 manuale stampato due volte (una fallato e una corretto)
The One Ring 1 manuale
Call of Chtulu 1 o 2 manuali

Se non è immobilità poco ci manca. Poi se ci sono altre uscite che ho dimenticato sono pronto a fare ammenda. Tuttavia su 4 linee 2 manuali all'anno sono e restano pochi (tanto per tornare al discorso meglio una linea ma fatta bene che millemila fatta ad minchiam).

In ogni caso io ho scelto fin dal principio la sottoscrizione Paizo, e i miei bei manuali arrivano dagli USA. Ho optato per l'acquisto dei manuali in italiano esclusivamente per sostenere l'editore dando il mio minuscolo contributo, sperando che nascesse anche nel nostro paese un'utenza più attenta ai contenuti che ai loghi dei prodotti. Purtroppo, ad ora, l'esito della campagna italiana di Pathfinder è desolante.

Graziano "firwood" Girelli

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Re: Prossimi Manuali

Allora regolisticamente parlando pathfinder ha già raggiunto il suo apice ed è a mio parere in una parabola discendente, i manuali veramente necessari per giocare sono già usciti in italiano, gli ultimate sono splatbook di scarso valore se paragonati a prodotti come l'apg o la gmg uscito il bestiario 2 che completa la rosa dei mostri (rimasta carente sugli esterni) del primo bestiario, le regole veramente "utili" (notare le virgolette) sono finite.
Non è un mistero che paizo stia ricalcando le uscite della terza edizione dopo "razze selvagge" e l'"equipment guide" mi aspetto al massimo di vedere comparire il manuale dei livelli epici (sempre che non abbiano migliorato le meccaniche proposte nella preview dell'ARG).
A differenza della terza però tramite adventure path, ambientazione e society paizo ha saputo crearsi un seguito di fedelissimi, non è un mistero che a redmond siano gli AP a pagare le bollette mentre il resto è tutto un "effetto collaterale".
Tutto questo perchè, perchè se non aproffittate di questo annetto che vi resta per far uscire gli ultimi 6 manuali di path (UM, UC, B2 , B3, ARG e UEG),e fidelizzarvi l'utenza per benino d&d 5 (o meglio il pathfinder wizard visto la spudorata copia delle mosse paizo) vi fagociterà e non credo che 25 se lo lascerà scappare (provate a chiedere a bianchini del vampire v20).
Poi capisco che vi ritrovate con due anni di ritardo rispetto all'america e la cosa è da imputare all'editore precedente, ma signori miei se non tirate fuori i coglioni il sistema non si vende da solo, ottima la beginner e le ristampe ma dovete tenervi buoni quelli che sono già vostri clienti e che proporranno questi prodotti ad altri non è concepibile buttare via 6 mesi con un prodotto di maggior appeal in arrivo.

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Re: Prossimi Manuali

Per quello che riguarda il sistema regolistico pure per me PF è in fase discendente, gli unici manuali di spessore che tradurrei se fossi in voi sono il bestiario 2 e l'ambientazione, poi cercherei di spingere al massimo gli AP che come dico da anni sono il motore di PF!

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Re: Prossimi Manuali

selven wrote:

Allora regolisticamente parlando pathfinder ha già raggiunto il suo apice ed è a mio parere in una parabola discendente, i manuali veramente necessari per giocare sono già usciti in italiano, gli ultimate sono splatbook di scarso valore se paragonati a prodotti come l'apg o la gmg uscito il bestiario 2 che completa la rosa dei mostri (rimasta carente sugli esterni) del primo bestiario, le regole veramente "utili" (notare le virgolette) sono finite.

Non sono d'accordo. Premesso che per giocare basta il solo core e null'altro, si da per scontato che il bestiario sia un acquisto obbligato. A questi ci aggiungo l'advanced player's guida e la master guide. Per chiudere la pentalogia dei libri "necessari" ci vuole l'inner sea. E' stato dimostrato che un sistema che gode di un'ottima ambientazione vende di più di un sistema "settingless".

In più, Golarion ha il pregio di restituire il feeling di grandi prodotti del passato come Forgotten Realms e Greyhawk, cosa non da poco dopo lo scempio perpetrato dalla 4ed di D&D sui FR o su quella sottospecie di setting chiamato points of light.

Chiaro che siamo nell'ambito dei gusti personali, quindi tanto le mie osservazioni quanto le tue sono esattamente sullo stesso piano. Dissento tuttavia sui due ultimate: mentre ultimate magic è un prodotto di altissima qualità, che introduce molte nuove meccaniche che funzionano alla perfezione, concordo sulla pochezza dell'ultimate combat.

selven wrote:

Non è un mistero che paizo stia ricalcando le uscite della terza edizione dopo "razze selvagge" e l'"equipment guide" mi aspetto al massimo di vedere comparire il manuale dei livelli epici (sempre che non abbiano migliorato le meccaniche proposte nella preview dell'ARG).

Mah, da quello che si è visto nelle preview mi sembrano prodotti lontani anni luce dalla concezione wotciana. L'unica cosa che hanno in comune è l'assonanza del nome, mentre concettualmente mi sembrano diverse, quanto meno per quanto riguarda il sulle razze.

In Italia gli adventure paths sono già stati bruciati. L'unica soluzione è partire con uno degli ultimi (anche se personalmente mi strapiacerebbe vedere king maker in italiano) e tenere una cadenza di uscite regolare, non importa se in pdf o in cartaceo. Il problema sta tutto qui: uscite con cadenza regolare. Se viene a mancare la regolarità delle uscite (e intendo un uscita al mese per gli AP, non una ogni 6 mesi) tutto il discorso va a farsi benedire.

La speranza è sempre l'ultima a morire... speriamo che vada tutto per il verso giusto e che Pathfinder abbia il successo che merita. Ne gioverebbe sia l'editore sia il cliente.

Graziano "firwood" Girelli

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Re: Prossimi Manuali

concordo sulla necessità dell'ambientazione ma il mio discorso voleva essere più regolistico-centrico ho espresso il perchè secondo me il bestiario 2 rientra nell'esalogia dei "must have".
Per il resto non era assolutamente mia intenzione paragonare le uscite wotc a quelle paizo volevo solo evidenziare una similarietà nel trend delle uscite da qui l'so spropositato di virgolette (oltre ovviamente all'umore del giorno).
Sugli Ap sono d'accordo con te non so se sia possibile fidelizzare l'utenza italiana a questo punto nè ho idea di come si potrebbe farlo ho solo voluto sottolineare un aspetto, nel mio piccolo sono tra quelli che aspetta di vedere il 5° numero cartaceo di CDL prima di ponderare l'acquisto, certo se il mercato nostrano non è in grado di digerire una rivista qual'è la serie AP si potrebbe pensare di passare ai modules.

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Re: Prossimi Manuali

Ciao, mi intrometto nel dibattito, che seguo da tempo.
Sono un nuovo iscritto, ma gioco a GdR da parecchio tempo (ho iniziato con la mitica scatola rossa)

Condivido lo scetticismo degli appassionati: anche a me picerebbe veder tradotta (ameno) l'ambientazione e qualche AP.
Comprende le ragioni dell'editore: non è una Onlus, ha la necessità di "far quadrare i conti".

A questo punto mi chiedo: c'è qualcosa che può fare la comunità degli appassionati per migliorare i tempi di "delivery"?
Mi spiego con un esempio, magari stupido.
Si potrebbe raccogliere l'elenco delle persone interessate all'acquisto del manuale di ambientazione (magari dovrebbero registrarsi, poi versare un acconto...). Se si raggiunge una quota X magari l'editore potrebbe orientarsi a produrre quel manuale, sapendo che c'è possibilità di assorbimento per esso.
Oppure potremmo sapere che fino a quando non si raggiungerà quota Y per quel manuale non c'è speranza.

Non so, non sono un addetto ai lavori e potrei aver tralasciato aspetti importanti. Però la mia domanda in sostanza è:
C'è qualcosa che la comunità degli appassionati può fare per aiutare 'editore nella produzione di pathfinder?

grazie

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Re: Prossimi Manuali

Giacomino sei nuovo e quindi ben venuto, però potevi anche informarti un pizzico sulla storia del prodotto prima di postare ^^
Innanzitutto gli editori non sono mai stati lasciati soli dalla community, anzi forse sin dall'inizio hanno avuto pure troppi input esterni (senza contare gli aiuti diretti e concreti di community/associazioni come quelle del clone o delle rune). Poi un qualcosa di simile, ma allo stesso tempo diverso, a quello che tu proponi c'è già stato con i preorder del manuale base anni fa (e si è dimostrato più controproducente che altro).
C'è infine da dire che il sistema da te suggerito è quel che si dice "ultima spiaggia" per un prodotto, ossia quando le cose vanno davvero male male si fanno le sottoscrizioni per vedere se si riesce almeno a raggiungere una soglia minima per stampare (attenzione però, questo non è un aiuto alla produzione, bensì un modo per finanziare l'azienda e consentirle di andare in stampa, direttamente con anticipi pecuniari o indirettamente con l'impegno ad acquistare subito una volta uscito il prodotto). Ora io mi voglio proprio augurare che PF non sia arrivato a questi livelli visto che sarebbe il primo prodotto di GU a cadere così in basso...
Occhio però che ben altro discorso è quello degli "abbonamenti" che già l'editore americano utilizza con successo e che GU ha tempo fa già detto di voler in qualche modo impiegare anche da noi ^^

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Re: Prossimi Manuali

Ciao
Sono consapevole del grande lavoro svolto da alcune community, apprezzo l'enorme mole di lavoro svolta dal 5° clone.

La mia è una domanda per l'editore: cosa adesso io (e come me presumo ce ne saranno altri) posso fare per veder pubblicato in italiano un manuale desiderato?
Se la risposta e "nulla", se tutto è dipende da qualcosa di più grande che non posso seguire... beh... allora vi lascio alla vostra discussione.

Migliorerò il mio inglese e se uscirà qualche prodotto interessante in italiano ci farò un pensiero
current/smile

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